Miami : appunti di viaggio.

Certamente dare informazioni pratiche su una destinazione è una componente fondamentale di un diario di viaggio. Ma non dobbiamo dimenticarci che sono le persone che fanno i viaggi. Ogni destinazione, sebbene sia visitata da milioni di persone, assume così un aspetto totalmente diverso, a seconda di chi la visita. Io personalmente inizio a fremere già dai preparativi; anche se alla fine per un motivo o per un altro si finisce a dover cambiare i propri piani strada facendo. E questo l’ho davvero potuto provare sulla mia pelle questa volta, ma questa storia ve la racconterò in seguito.

Comincio col dirvi che per me questa città non è una novità, ma quattro anni fa ci ho trascorso un’estate indimenticabile. E’ stato il mio primo viaggio da sola e rimane ad oggi una delle più belle esperienze della mia vita.

Così, desiderosa di rivedere uno dei posti che amo di più al mondo, stavolta in dolce compagnia, atterro in Florida. E tutto è come me lo ricordavo : il caldo, le palme, il cielo azzurro pastello e anche l’odore di pesce.

Con il comodissimo bus, che collega l’aereoporto a South Beach, ci dirigiamo verso il nostro ( si fa per dire.. magari fosse nostro) appartamento; aprendo la porta una leggera brezza glaciale ci viene incontro: niente paura è solo l’aria condizionata…per chi non lo sapesse negli U.s.a. é usanza comune tenere l’aria condizionata davvero molto alta. Per le notti seguenti dormiremo infatti con 2 coperte, nonostante sia Agosto e fuori ci siano 40 gradi.

Nonostante per noi sia praticamente notte fonda ( grazie al fuso orario), decidiamo, dopo esserci dati una rinfrescata, di trascinarci fuori perchè abbiamo una cosa davvero molto importante da fare : riempire il frigo. Partiamo armati delle migliori intenzioni, con l’idea di fare una spesa abbastanza sana e leggera, almeno nei pasti consumati a casa, perchè poi in giro si sa come va a finire : impossibile resistere a tutte quelle leccornie che il cibo americano offre.

Inutile dirvi che questi buoni propositi svaniscono nell’istante esatto in cui mettiamo piede nel supermercato. Dopo qualche minuto abbiamo già in mano almeno 5 varianti di bibite con una quantità di zuccheri discutibili, biscotti al triplo, quadruplo, quintuplo, sestuplo cioccolato, salse di ogni genere, taniche di latte ( perchè sono troppo belle e fa molto America)…e per sbaglio, presi dalla foga, nel carrello ci abbiamo anche quasi messo il cassiere!

 

Il mattino seguente, dopo esserci rifocillati, con le prelibatezze della nostra dispensa, da bravi turisti diligenti ci dirigiamo dritti dritti su Ocean Drive. E qui scatta la foto di rito davanti all’orologio con tanto di data e temperatura.

Il sole è davvero cocente e così andiamo verso la spiaggia, via i vestiti, e di corsa dentro l’acqua per trovare un po’ di sollievo . Col Cavolo. L’acqua è così calda che forse si stava meglio fuori, però è bellissima. Nonostante il problema delle alghe che sta afflliggendo la Florida, riusciamo a goderci una mattinata favolosa, immersi in quest’acqua cristallina e ci sbizzarriamo a fare foto a random  con la Gopro.

Nel pomeriggio invece, abbiamo appuntamento con una mia amica americana, che ha un’agenzia di viaggi proprio qui a South Beach. E così riusciamo a tirare fuori un bel pacchetto di escursioni, ad un prezzo davvero ragionevole. E mentre torniamo a casa ecco che arriva lei, la prima bomba d’acqua. Le pioggie improvvise, nella stagione estiva a Miami sono chiamate così, perchè in pochi minuti riversano una quantità esagerata di acqua tanto da ingorgare tutti i tombini della città. Ma il bello è che dopo poco tempo, di solito, torna il sereno .

Le nostre serate, invece non saranno dettate dalla follia, ( a parte una in particolare, che poi non finirà proprio benissimo, e più avanti vi spiegherò di cosa parlo). La sera siamo così stanchi che  tendiamo sempre ad andare a letto presto, sfiniti dal caldo e dalle camminate chilometriche in lungo e in largo. E alla fine il nostro :  “ ma si, stasera riposiamoci, così per domani sera siamo belli carichi” si ripete quotidianamente per diverse sere. D’altronde il nostro contapassi in quei giorni ne conterà  circa  16000 al giorno ; forse in questi casi è già tanto avere ancora i piedi attaccati alle gambe. Non si può avere tutto. Ci sono persone da giorno e persone da notte. Io sono decisamente da giorno.

Continua……